VEN_verein

Das Katholische Vereinshaus

46°24’41.0″N 11°14’37.3″E
Goldgasse 29

 

Als eines der wenigen Jugendstilgebäude in Kaltern wurde das imposante Haus des ‘Katholischen Gesellenvereins’ 1911 nach Plänen der Münchner Architekten Gebrüder Ludwig erbaut.
Die beeindruckend geräumige Bühne unter der weitgespannten, gewölbten Decke erstrahlt im Schein einer nagelneuen Lichtanlage!

CASA DELL’ASSOCIAZIONE CATTOLICA

46°24’41.0″N 11°14’37.3″E
Goldgasse 29

 

Riconosciuta come uno dei pochi edifici in stile Liberty di Caldaro, questa imponente struttura dell’Associazione Cattolica è stata costruita nel 1911 secondo i piani degli architetti Fratelli Ludwig.
L’impressionante grande palco sotto l’ampio soffitto a volta risplende grazie ad un impianto luci recentemente aggiornato.

Festsaal Grandhotel Penegal

46°25’09.7″N 11°12’17.7″E
Via Mendola 25

 

Nicht nur Wanderer hat der Berg angezogen, sondern auch Staatslenker. Der kaiserlich-habsburgerische Hof wählte seinerseits das einzige Hotel auf dem Penegal als Sommersitz. Könige und Kaiser verbrachten hier oben ihre Ferientage, auch Sissi. Karl May schrieb hier sein Alterswerk. Zu diesem wunderschönen Grandhotel gehört der Festsaal, auch Wappensaal genannt und er verrät die Üppigkeit seiner Zeit, ein grosszügiger Raum, herrschaftlich lichtdurchflutete und viel Platz für das Schöne, das Opulente.

SALA BANCHETTI GRAND HOTEL PENEGAL

46°25’09.7″N 11°12’17.7″E
Via Mendola 25

 

La montagna non attira solo escursionisti, ma anche capi di stato. La corte imperiale-asburgica scelse come residenza estiva quello che, a suo tempo, era l’unico hotel sul Penegal. Re e imperatori hanno trascorso le loro vacanze qui, inclusa Sissi. L’autore tedesco Karl May scrisse in questo luogo le sue ultime opere. A questo bellissimo Grand Hotel appartiene la sala dei banchetti, conosciuta anche come “Sala degli Stemmi” che rivela la ricchezza dei suoi tempi. È una sala spaziosa, che si tinge di luci e colori vivaci e offre molto spazio per la bellezza e l’opulenza.

VEN_Penegal

Drescherkeller

46°24’53.5″N 11°14’44.7″E
Maria Von Buol Platz 3

 

Geht man durch das steinerne Rundbogentor in den Innenhof, grüßen die Palmen noch südlich. Ein prachtvolles Gebäude mit kleinem Türmchen baut sich auf, in dessen Parterre sich der Drescherkeller befindet.
Dort wo einst der Wein der gekeltert wurde, findet man heute bei der Südtiroler Marende mit Speck, Schüttelbrot und einem Glas Wein unter gewölbten Decken in ursprünglicher Umgebung zusammen.

Drescherkeller

46°24’53.5″N 11°14’44.7″E
Maria Von Buol Platz 3

 

Oltrepassando il tradizionale arco in pietra, si giunge al cortile interno, dove ad accogliere i visitatori ci sono ancora le palme, con il loro fascino mediterraneo. Un magnifico edificio con una piccola torre, al cui piano terra si trova il Drescherkeller. Laddove un tempo si pigiava l’uva, oggi ci si ritrova per una tipica merenda altoatesina con speck, dell’ottimo pane croccante di segale ed un buon bicchiere di vino.

Die Franziskanerkirche

46°24’46.8″N 11°14’38.1″E
Rottenburgplatz 3

 

Um 1220, also noch zu Lebzeiten des heiligen Franziskus, kamen die ersten Franziskaner nach Bozen. Das Kloster von Kaltern wurde während einer zweiten Ausbreitungswelle des Ordens gegründet. Die Landesfürstin von Tirol, Claudia de Medici, schenkte 1639 den Franziskanern die Anfang des 15. Jahrhunderts zerstörte Rottenburg und Teile des Gartenareals zum Bau des Klosters und der Kirche, die im 18. Jahrhundert erweitert wurde.
Das Gnadenbild des Hl. Antonius von Padua auf dem rechten Seitenaltar hat für die Volksfrömmigkeit große Bedeutung. Im Kreuzgang ist ein 1721 von Matthias Pußjäger gemalter Antoniuszyklus zu sehen.

LA CHIESA FRANCESCANA

46°24’46.8″N 11°14’38.1″E
Rottenburgplatz 3

 

Intorno al 1220, durante la vita di San Francesco, i primi Francescani giunsero a Bolzano. Il monastero di Caldaro è stato fondato nel corso della seconda fase di propagazione dell ‘Ordine. Nel 1639 la principessa regnante del Tirolo, Claudia de Medici, donò ai francescani il castello Rottenburg, distrutto all’inizio del XV secolo, e parte dei giardini per la costruzione del monastero e della chiesa, ampliata poi nel XVIII secolo. L’immagine miracolosa di Sant’Antonio da Padova sul lato destro dell’altare è di particolare significato per la religiosità popolare. Nel chiostro si trova anche un ciclo di Sant’Antonio, dipinto da Matthias Pußjäger nel 1721.

VEN_Franz
VEN_Bauernkellerei

Bauernkellerei

46°25’03.4″N 11°15’01.5″E
Bahnhofstr. 7

 

Bereits 1906 findet die Gründung der Bauernkellerei statt, um für den florierenden Weinhandel ausreichendend Lagerfläche zu haben. Früh hat man höchste Qualitätsansprüche und ist zwischenzeitlich kaiserlicher Lieferant für die K. und K. Monarchie. Heuer nun wird den Klängen in der weitflächigen Halle hinlänglich Raum für ihre Entfaltung eingeräumt, um abermals den Qualitätsansprüchen gerecht zu werden.

Bauernkellerei

46°25’03.4″N 11°15’01.5″E
Bahnhofstr. 7

 

Correva l’anno 1906, quando, per venire incontro alle esigenze di spazio e deposito del fiorente commercio vinicolo venne fondata la Bauernkellerei. Fin dall’inizio si puntò molto sul fattore qualità e ben presto ci si affermò come fornitore per l’impero austro-ungarico. Quest’anno, la Bauernkellerei e gli ampi spazi che la caratterizzano, saranno invece dedicati allo sviluppo di melodie inedite.

Das Südtiroler Weinmuseum

46°24’43.4″N 11°14’42.6″E
Goldgasse 1

 

Das 1955 eröffnete Weinmuseum in der ehemaligen Kellerei Di Pauli liegt inmitten der ältesten Weinbauregion des deutschen Sprachraumes und ist das älteste Weinbaumuseum in Italien. Dem erhabenen Torgglsaal mit einem Kreuzgratgewölbe aus dem Jahre 1693, steingefassten Spitzbogentüren und seinem ‘Tiefen Keller’ verdankt das Gebäude eine ganz spezielle Atmosphäre.
Die Ausstellung zeigt Gerätschaften, Werkzeuge und Dokumente der viele Jahrhunderte alten Kulturgeschichte des Weinbaus in

Kaltern.

IL MUSEO ENOLOGICO DELL’ALTO ADIGE

46°24’43.4″N 11°14’42.6″E
Goldgasse 1

 

Inaugurato nel 1955, il Museo Enologico, locato nella ex-cantina Di Pauli, si trova nella più antica regione vinicola di tutta l’area di lingua tedesca ed è il museo enologico più antico d’Italia. Il sublime Torgglsaal (ovvero la Sala del Torchio) con la sua volta a crociera risalente al 1693, le porte con archi a sesto acuto e la profonda cantina donano un’atmosfera del tutto particolare a questo edificio.
Il museo contiene attrezzi, macchinari e documenti della plurisecolare storia vinicola di Caldaro al Lago.

Kaltern.

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Der KUBA

46°25’08.2″N 11°15’06.4″E
Bahnhofstraße 3

 

Der ehemalige Bahnhof an der längst zum Radwanderweg gewordenen Trasse der ‘Überetscher Bahn’ beherbergt heute den ‘Kuba Kaltern’ mit Bar und einem hochmodernen Kino mit 118 Plätzen. Der Keller des denkmalgeschützten Gebäudes aus dem 19. Jahrhundert birgt urige Veranstaltungsräume mit State of the Art Technik. In der nahen Remise, heute ein Busdepot, sind noch Schienenreste zu sehen.
Nebenan, in der Kellerei ‘Erste+Neue’, lässt es sich bei einem Gläschen und einem ‘Panino’ trefflich plaudern. Gegen 11 Uhr treffen sich hier die Weinbauern in ihren blauen Schürzen zum Frühschoppen.

IL KUBA

46°25’08.2″N 11°15’06.4″E
Bahnhofstraße 3

 

L’ex stazione ferroviaria “Überetscher”, che già da tempo è diventata pista ciclabile, ora ospita il “Kuba Kaltern” con un bar e un cinema modernissimo da 118 posti. La cantina dell’edificio sotterraneo del XIX secolo presenta originali sale per eventi ed offre una tecnologia all’avanguardia. Nella vicina rimessa, oggi deposito di autobus, i binari sono ancora visibili.
Accanto, la cantina ‚Erste+Neue‘ si presta benissimo ad una chiacchierata con assaggio di vini e panini eccellenti. Verso le 11.00 di mattina i viticoltori si riuniscono e si incontrano per bere un bicchierino in compagnia.

Zum lustigen Krokodil

46°24’44.5″N 11°14’45.0″E
Goldgasse 10

 

In der Goldgasse, mitten im Dorf, steht das „Krokodil“, das Stefan Florian mit Leidenschaft betreibt. Mit der liebevollen Einrichtung aus den 50er Jahren ist die Bar ein Kleinod der Herzlichkeit. Ein Ort für besondere Abende und eine Institution für das Festival. Es hinterlässt bei den Anwesenden stets nachhaltige Eindrücke, wenn Florian allein oder mit Künstlern performt, so bei der letztjährigen Ausgabe, als er gemeinsam mit Erlend Øye Sinatras „New York, New York“ meisterhaft dargeboten hat.

Zum lustigen Krokodil

46°24’44.5″N 11°14’45.0″E
Goldgasse 10

 

In via d’Oro, nel cuore di Caldaro, sorge il “Krokodil”, gestito con passione da Stefan Florian. Sarà anche grazie all’arredamento anni 50, che il bar si propone come vero e proprio gioiello per cordialità e accoglienza. Un luogo speciale, per serate speciali ed una vera istituzione per il Festival. Stefan Florian regala infatti delle emozioni indimenticabili quando canta, sia da solo, che in coppia con altri artisti, come aveva già fatto l’anno scorso con Erlend Øye, interpretando egregiamente “New York, New York”.